I pittori del Barocco

Adriaen Brouwer (1606-1638)

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“giocatori di carte”1631-1635

Adriaen Brouwer nasce nelle Fiandre intorno al 1605. a 16 anni si trasferisce ad Anversa dove completa il suo apprendistato in un ambiente artistico vicino all’influenza dell’opera di Bruegel, da cui trae spunto per il repertorio dei temi sia nell’uso di campiture vivide e nette.

Dal 1625 lo troviamo ad Amsterdam e poco dopo ad Haarlem, dove perfezionerà la sua tecnica di pittura a pennellate brusche. Nelle opere della maturità si sente molto di più l’influsso della pittura olandese che porta ad una maggiore fusione cromatica tra gli elementi del quadro, i suoi soggetti ora sono scene popolaresche: interni e cortili di taverne,bevitori, giocatori e mendicanti, contadini rissosi.

I suoi dipinti di piccole dimensioni sono un concentrato di vitalità ed energia, un realismo oggettivo senza giudizio e morale, solo la rappresentazione di una realtà umile fino ad ora mai considerata degna di essere rappresentata. L’ approccio dell’artista nei confronti di questi temi “poveri” non è motivato da un interesse generico, ma da un intensa partecipazione emotiva che si caratterizza nella descrizione minuziosa dei gesti e dei comportamenti anche volgari trattati con un realismo precursore di tutto ciò che in seguito sarà catalogato come neorealismo.

Nell’ultimo periodo della sua sventurata ed errabonda vita, questo pittore ” maledetto” muta rapidamente il suo repertorio e la sua tavolozza, in dipinti assolutamente moderni, i suoi dipinti ora calano nelle tenebre, troviamo in questo periodo “Paesaggio notturno” del 1636

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“Paesaggio notturno” 1636

una veduta crepuscolare e solitaria dove la figura umana è ridotta ad una piccola figura in controluce, mentre tuta la scena ci suggerisce la proiezione di un sentimento di infelicità che anima l’autore in quest’ultima fase della sua vita.

Fonti Bibliografiche: Enciclopedia della Pittura Universale. Edizioni Pegaso.