Canova. Eterna bellezza.

Canova, Eterna bellezza. Museo di Roma, Palazzo Braschi. Dal 9 ottobre 2019 al 15 Marzo 2020.

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una vista inaspettata di Piazza Navona durante l’epifania

Approfittando delle feste dell’epifania, abbiamo iniziato l’anno con la grande Arte, recandoci a visitare una mostra imperdibile ed unica, presso il Museo di Roma a Palazzo Braschi. Canova. Eterna bellezza. La mostra si concentra sul rapporto tra Antonio Canova e Roma iniziato dal suo arrivo in Urbe nel 1799.

La mostra allestita nelle sale del primo piano del palazzo, inizia dal cortile sottostante, dove è stata collocata una riproduzione del gruppo scultoreo “Amore e psiche giacente” del Canova, conservata presso il museo del Louvre a Parigi. L’artista che l’ha riprodotta è un robot che partendo da una scansione in 3d dell’ originale, ha poi riprodotto l’opera su marmo di Carrara scolpendo incessantemente per 270 ore per un impiego di un totale di 10 tonnellate di marmo.(opera by Magister e Robotor).

riproduzione Amore e psiche stanti_by magister con Robotor_pieroeffenews.blogspot.com/2019/10/canova-eterna-bellezza.html
da http://pieroeffenews.blogspot.com/2019/10/canova-eterna-bellezza.html

La mostra si articola in 13 sezioni, dislocate lungo le varie sale, che si susseguono seguendo l’ ordine cronologico dall’ arrivo a Roma nel 1799 fino agli ultimi anni, che Canova decise di trascorrere nella sua città natia di Possagno, dedicandosi alla pittura.

L’atmosfera che ci accoglie all’ingresso è molto intima quasi sacra, l’allestimento è stato pensato per trascinare lo spettatore nelle tenebre e poi meravigliarlo ad ogni passo con il candore dei marmi e dei gessi esposti ai tagli di luce dei proiettori.

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“Creugante” e “Damosseno”
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“amore e Psiche stanti”

Questo senso scenografico è stato amplificato dalla collocazione delle statue in marmo e alcune riproduzioni originali in gesso su delle pedane girevoli di colore bianco, che non distraggono ma anzi valorizzano le opere permettendoci di attendere con lo sguardo il momento ideale per coglierne tutta la perfezione quasi divina, e come avrebbe voluto lo stesso Canova sono posti degli enormi specchi grandi come porte, che ai lati dei gruppi scultorei, ne riproducono le forme ribaltate creando un atmosfera simile ad un evento teatrale.

 Danzatrice con le mani sui fianchi San Pietroburgo

Danzatrice con le mani sui fianchi” San Pietroburgo.
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Perseo e Medusa_artisblog
“Perseo e Medusa” riproduzione in gesso

Adiacente ad una delle sale, troverete una stanza dalle pareti color panna, dove si possono ammirare alcuni disegni del Maestro e di suoi coevi. Mi è piaciuto molto leggere questa didascalia posta su un lato della parete.

“Il disegno fu per Canova un’attività quotidiana cui si dedicò per tutta la vita con indefessa dedizione”. La perfezione del tratto, infatti è impressionante, oltre alla resa realistica di gusto neoclassico proprio del 700/800 a Roma ed in generale tutta Europa.e ancora “Strumento fondamentale per l’ideazione artistica e palestra per lo studio dell’antico. l’attività grafica, fu davvero il laboratorio segreto dell’ artista, il quale era solito dire:

“scalpello e matita sono gli strumenti che conducono all’immortalità”

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“Creugante”
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“Damosseno”
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“Ercole e Lica”Antonio Canova
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“Ercole e Lica”Pietro Fontana

Nel corso della mostra è possibile imbattersi in riproduzioni dell’epoca realizzate a Roma dagli artigiani dell’ epoca secondo il gusto Neoclassico, considerato come “il Bello ideale” secondo il pensiero teorico di winkelmann “il piacevole secondo ragione, quando è semplice al massimo, libera da fronzoli, da costrizioni e da arguzie ricercate.”

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“Satiro dormiente”formatore romano_riproduzione in gesso da originale in marmo greco. 1810 circa

“La Maddalena penitente”

Questa scultura meno nota è quella che più ci ha colpito, la Maddalena è accovacciata a terra vicina ad un teschio, con in mano un grande crocifisso ha il volto rigato dalle lacrime, quest’opera è una delle poche opere del Canova a carattere religioso, ma qui il Sacro ed il profano si confondono in un raffinato equilibrio tra “commovente espressione di religiosità e resa appassionata del nudo”.

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“Maddalena penitente”
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“Maddalena penitente”
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“Maddalena penitente” altra angolazione
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“Maddalena penitente”