Bacon e Freud in mostra al Chiostro del Bramante

Bacon, Freud, La Scuola Di Londra, questo è il titolo della mostra che vi consiglio di visitare oggi, aperta fino al 27 febbraio 2020, presso il Chiostro del Bramante, proprio dietro la splendida Piazza Navona a Roma, a cura di Elena Crippa, Curator of Modern and Contemporary British Art, Tate e organizzata in collaborazione con Tate, Londra.

La mostra mi ha dimostrato come tutte le volte accade, che non sai mai come ne puoi uscire, a volte sconvolto, altre deluso o se non addirittura incazzato, ma invece questa volta il sentimento che mi ha suscitato mentre ci ripenso su, è di inaspettata scoperta, Nonostante le opere esposte non siano tantissime, 45 tra quadri e disegni, la loro potenza espressiva punta dritta all’anima.

Lucian Freud
Lucian Freud. “Girl in a stripped nightshirt”(1983-1985)
Lucian Freud” Standing by the rags”(1988)

Il primo artista che mi ha colpito, è Lucian Freud, fuggito in Inghiterra, dal Nazismo. In merito alla sua opera, lo trovo a dir poco rivoluzionario, questa sorta di deposizione poi, mi ha lasciato senza parole, la modella dalle forme abbondanti e con qualche anno in più , viene esposta in tutta la sua nudità all’occhio dello spettatore, è un moderno Cristo al femminile. Il suo corpo è abbandonato a se stesso, arreso alle violenze subite, manifestata da un evidente rossore della pelle, sopratutto sulle gambe e sul viso. La figura occupa la totalità del quadro, sopratutto lungo la linea verticale, questa scelta compositiva, accentua l’effetto di realismo e di provocatoria espressività che l’artista ha voluto perseguire, il resto del dipinto è una nuvola multiforme di stracci bianchi, cosa che da principio, mi aveva riportato alla “Venere degli Stracci” di Michelangelo Pistoletto (1967), ma qua gli stracci non sono un simbolo, mi si lasci passare il termine “pop”, in questo opera mi suggeriscono, qualcosa di sacro ed al contempo violento , come in una finzione teatrale, l’artista ha dato potenza al messaggio senza essere didascalico. Al contrario gli stracci si caricano di un significato ambivalente, da un lato il movimento esplosivo e centrifugo allude appunto al sangue che sgorga dal corpo, dall’altro il candore e la loro morbidezza donano alla figura una sorta di isolamento, di dignità, molto simile al concetto della Pietà cristiana.

Lucian Freud “Girl with a white dog”(1950-51)

L’ Altro artista Big in mostra a fianco di Freud, è Francis Bacon(1909-1992), le opere esposte sono circa una decina, ma i grandi dipinti sono quelli più rappresentativi della sua poetica.

Bacon di origini Irlandesi, arriva a Londra a soli quindici anni, è in fuga da un dispotico genitore, che non sopportava l’omossessualità dichiarata del figlio, diventa pittore autodidatta, con l’intento di portare in arte la deformazione morale dell’uomo, rappresentata dai volti sfigurati, per esempio “studio per autoritratto”

Francis Bacon “Studio per autoritratto”(1953)

La pittura per Bacon, è una fuga, o meglio la salvezza, per la propria anima tormentata e incompresa, la figura ha uno spessore umano, tangibile, profondamente turbato e sconvolto nel profondo, è un uomo che grida l’orrore di una generazione, quella postbellica, che ha portato l’uomo alla degradazione morale, ed alla bestialità, un uomo che lotta costantemente all’interno di uno spazio fisico, che Bacon rappresenta con i parallelepipedi, in cui le figure si muovono spazialmente, deformandolo.

Francis Bacon “figura sdraiata”

altro esempio della grandiosità dell’artista Irlandese, la sua pittura è istintiva come se la sua mano fosse guidata dalla parte più cupa di sè, ma sempre presente una progettualità. Sfrutta le forme semplici ed iconiche della geometria e le campiture grezze, la pittura per lui non deve essere bella di per sè, il suo intento è provocarci e farci riflettere su cosa siamo in realtà. un ammasso di carne in bilico tra la grandezza e la depravazione.

Francis Bacon “il cane”

Tra gli artisti minori esposti, appartenenti sempre alla scuola di Londra troviamo Paula Rego, nata nel 1935 Lisbona, e trasferitasi in Inghilterra a 16 anni per completare la sua formazione artistica.

Paula Rego “Sposa”

L’artista dipinge su grandi tele prediligendo la luminosità dell’acrilico, alla pittura ad olio, questo in linea con le sue radici portoghesi, ma quello che ritrae non è una scena di gioia, la sposa, nelle quali si traveste l’artista, è pensierosa, non proprio bella, come tutte le spose dovrebbero essere, con il volto segnato e con una posa del corpo molto simile ad una resa nei confronti dello spettatore che la osserva.

In principio vi ho paralto di una sorpresa, ecco dunque vi presento il lavoro dell’ artista che più mi ha impressionato per tecnica e potenza espressiva:Frank Auerbach, (1931- )di nazionalità tedesca, proveninte da una famiglia benestante, che lo aiutò a fuggire allo sterminio degli ebrei rifugiandosi a Londra, dove intraprese la carriera artistica, anche grazie all’ aiuto della scrittrice britannica Iris Origo.

Mentre al primo impatto con la sua produzione proverete un certo disgusto, perché vi potrà sembrare l’ennesima opera informale, la reatà è ben diversa, l’artista esegue il suo lavoro, partendo dalla tela grezza che lavora in maniera quasi muraria, applicando grossi strati di colore ad olio che poi toglie, per ricominciare da capo, come una sorta di Sisifo. Auerbach intende l’arte come un esigenza fisica, la volontà di comunicare il suo malessere esistenziale si trasforma in un continuo creare e sovrapporre colore secondo una scelta tecnica che ha più dell’ istinto che non della volontà di rappresentare.

Frank Auerbach “”The sitting room”

Al centro del dipinto, lungo la verticale, corre un solco di materia, la pittura diviene scultura ed al contempo grido disperato che mi riporta al martirio nazista, come una mano che graffia il muro di una prigione per disperazione e per uscire, o come quella di un terreno deturpato dai segni della guerra.

Frank Auerbach( dettaglio da vicino)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...